Archive for the ‘Segreti per il successo’ category

Ciclo di Seminari NOMESIA e CONFAPI Milano: si parte con la lead generation

September 22nd, 2010

Sono molto contento di poter annunciare il primo ciclo di seminari rivolti alle imprese della provincia di Milano organizzato da Nomesia con la collaborazione di CONFAPI Milano.

Confapi Milano è un’associazione senza scopo di lucro che lavora al servizio della piccola e media impresa. Nata nel 1946, conta oggi oltre 3.000 aziende associate con più di 70.000 addetti e distribuite in tutti gli ambiti produttivi: metalmeccanico, edile, chimico e plastico, tessile, legno, terziario avanzato, trasporti, grafico e cartotecnico.

L’obiettivo dell’associazione è tutelare e rappresentare gli interessi delle piccole e medie imprese produttrici di beni e di servizi. Questo per favorire, non solo lo sviluppo e il progresso economico delle aziende, ma anche quello del territorio. Aderire a Confapi Milano significa usufruire di molteplici servizi, che ti permetteranno di affrontare le necessità di gestionesviluppo della tua impresa.

Il primo evento, che si terrà presso la Sede di CONFAPI Milano in via Brenta 27 sarà dedicato al tema “Lead Generation: come farsi trovare dai clienti su internet”.

Per tutte le informazioni sull’evento, e per iscriversi per poter partecipare gratuitamente, visitate il sito dell’evento e compilate il FORM!

>> Clicca QUI per visitare il sito dell’evento <<

Scopri come “Battere la crisi con il Web Marketing” nel primo Seminario Nomesia

June 3rd, 2010

Sono felice di annunciare la partenza del progetto SEMINARI NOMESIA con la prima edizione, che si terrà a Milano il 23 Giugno, nel pomeriggio a partire dalle 16.00 nella splendida cornice della BLEND TOWER (adiacente alla Stazione Centrale).

Abbiamo organizzato questo evento a partire dalla considerazione che la crisi dei mercati ha messo ancora maggiore pressione alle piccole e medie imprese, costringendole ad innovare, ad aggiornarsi e crescere per rimanere competitive.

Cosa hanno in comune le aziende di qualsiasi settore in questo momento di difficoltà per l’economia?

Hanno bisogno di nuovi clienti, per continuare ad aumentare o a difendere i loro fatturati, anche al di là dei loro distretti o delle aree abituali di lavoro.

Google ed il marketing sul web offrono alle aziende una straordinaria opportunità per acquisire nuovi clienti a costi competitivi. NOMESIA invita le aziende a un seminario gratuito, di oltre 2 ore, per scoprire come funziona il mondo del web marketing e come trasformarlo nella propria “fabbrica di nuovi clienti”.

Cosa fanno i potenziali clienti interessati ad acquistare i tuoi prodotti o i tuoi servizi?

Come altri 30 milioni di Italiani, e 400 milioni di europei, cercano su Google e contattano le aziende che si posizionano prime fra i risultati, e quelle che sanno presentare i propri prodotti in modo efficace.

I clienti che arrivano da Internet sono quindi i più “caldi” perche hanno compiuto 3 step attivi e volontari per qualificarsi:

  • hanno cercato i tuoi prodotti o servizi su Google
  • hanno visto tutti i tuoi prodotti, chi sei e quello che fai
  • hanno lasciato i propri riferimenti (nome, cognome, azienda, telefono, e-mail etc.) per ricevere da te informazioni, preventivi.

Tutti sappiamo quanto siamo gelosi della nostra privacy sul web, e quanto dobbiamo essere interessati per lasciare i nostri dati: per questo ricevi solo veri potenziali clienti.

Clicca qui per leggere la presentazione dell’evento, e iscriviti gratuitamente su AMIANDO!

Case History Nomesia ed ESA Software su IlMondo

May 28th, 2010

Nel numero del settimanale IlMondo in edicola oggi, potete trovare a pagina 61 la case history del progetto NOMESIA per ESA SOFTWARE (Gruppo Sole24Ore), uno dei migliori casi di lead generation attraverso ContactBox.

Quoto in pieno il valore aggiunto attribuito al servizio:

Grazie a ContactBox, infatti, ogni volta che un potenziale cliente (sia esso una PMI, una grande impresa o uno studio professionale) cerca su Google o su un altro motore di ricerca “software gestionale”, “erp” o altre cosiddette “parole chiave” che identificano un’esigenza in linea con l’offerta ESA, trova sia nei risultati naturali sia in quelli sponsorizzati un link relativo al prodotto più adatto alle proprie esigenze. Questo rimanda a una presentazione dettagliata e specifica, dopo la quale si può scegliere di lasciare i propri dati per un futuro contatto e maggiori informazioni, con la possibilità di ricevere in omaggio un “welcome kit” contenente materiale informativo.

Ovviamente un grazie sentito ad ESA Software e a Fabrizio Mangiavacchi ed al suo team per la fiducia dimostrata nel nostro gruppo.

Cliccate sull’immagine per ingrandire e leggere il dettaglio.

Se volete visionare l’elenco dei prodotti software per cui stiamo facendo lead generation, la potete vedere qui.

Su Siseco TV i video dell’evento “La Fisica delle Vendite”

December 21st, 2009

Il 18 Novembre presso la sede del Sole24Ore a Milano,  si è tenuto un interessante incontro sui nuovi modelli di sviluppo commerciale per le imprese, chiamato appunto “La Fisica delle Vendite”.

In quell’occasione sono stato intervistato sul tema delle opportunità offerte della lead generation via web.

Il convegno ha avuto un eccellente feedback e su Siseco TV potete vedere anche alcune testimonianze delle imprese che hanno partecipato, con i loro feedback e le loro impressioni sull’evento; naturalmente potete vedere gli interventi anche degli altri speaker.

Qui sotto invece da Slideshare potete trovare le slide del mio intervento durante il convegno, dal titolo “La lead generation come soluzione commerciale moderna”.

Le 7 abitudini del web marketer di successo

September 1st, 2009

Contenuto bonus dalla Seconda Edizione!

Abitudine n°1: obiettivi chiari

Avere le idee chiare è importante, ancora di più lo è essere specifici su quali sono le metriche di successo rilevanti per la propria  attività. Sbagliare è molto più facile di quello che si pensa: scegliere parole chiave troppo generiche e portare molto traffico al proprio sito senza che si traduca in contatti, anagrafiche o vendite, calcolare male la propria marginalità, ed investire in AdWords più di quanto il nostro budget di marketing ci concede. Sono molte le insidie, il “web marketer di successo” ha le idee chiare sui propri obiettivi, e ha identificato una serie di metriche chiave (numeri semplici da tenere sotto controllo) su cui misurare i propri progressi.

Ecco alcuni esempi di metriche da considerare non solo all’inizio ma soprattutto per la loro evoluzione nel tempo:

  • numero tot. Di parole chiave che portano traffico al sito
  • numero di parole chiave con posizionamento top10
  • numero tot. Di link al sito
  • numero tot. Di “link-domain” al sito
  • visitatori “naturali” e visitatori “pagati” (ad ex. Da AdWords)
  • bounce rate per tipo di utente
  • tasso di conversione per referral/canale.

Abitudine n°2: aspettative realistiche

Quasi importante quanto il punto n°1 è avere aspettative realistiche: uno degli errori più comuni di chi approccia il SEO, è aspettarsi cambiamenti giornalieri. I posizionamenti oscillano abbastanza spesso (specie per parole chiave non troppo competitive) ma questo segnale viene mal interpretato. È utile invece ricordarsi sempre che questo tipo di attività richiede tempo per dare risultati, e che i progressi vanno misurati nell’arco di qualche mese, e non rimanere intrappolati nel ciclo una modifica al giorno, un controllo al giorno.

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16 domande che forse avete dimenticato di farvi

October 23rd, 2006

Ecco una lista di 16 domande che forse avete dimenticato di porvi quando avete costruito il sito web per la vostra azienda, e che il management, il marketing aziendale si dovrebbero porre.

(libera versione dall’inglese – via Stuntdubl Business Search Marketing Consulting)

Perchè continuate a riadattare e riottimizzare, e lavorare al sito sembra una continua rincorsa? Probabilmente il vostro CEO (o gli altri decision maker) non si sono fatti le domande giuste. Avete bisogno di sapere come costruire e promuovere un sito dalla nascita al successo. Immaginate la vostra presenza sul web come la vorreste. Lavorate a ritroso e applicate questi principi attraverso i vari ostacoli (di tempo, budget, technology legacy, personale e di ego) che si incontrano durante le diverse fasi.

Esiste ovviamente una grande differenza tra un sito ideale costruito in una campana di vetro, con un budget illimitato e nessuna competizione, e un sito creato nel mondo “reale”.

Queste sono le domande che il vostro CEO potrebbe aver dimenticato di fare. Fate in modo che vengano fatte. Se comprendete il concetto di sito IDEALE e il valore di ciascun elemento che deve essere inserito, potrete capire come bilanciare le risorse economiche ed il tempo a disposizione per ottenere il ROI massimo sul progetto e abbattere i normali ostacoli che ogni azienda deve affrontare.

1. ABBIAMO UN DOMINIO CHE POSSA DIVENTARE UN BRAND?
Attraverso un dominio che può diventare un marchio, una volta raggiunta la massa critica iniziale, avrete ancora margine per fare un salto ulteriore. Fissate un punto nella mente del vostro utente potenziale, e la comunicazione tradizionale continuerà a lavorare per voi. Come si dice, è meno caro mantenere un utente che conquistarne uno nuovo. E’ facile perdere utenti con i .net, domini con trattini e refusi etc. poichè sarà per loro molto difficile ricordare il nome ed il corretto indirizzo del vostro sito.

2. CHI PUO’ ESSERE AFFIDABILE COME PROVIDER?
E’ inutile avere un buon progetto di marketing se poi non ci si rivolge ad un provider affidabile. Almeno programmate la possibilità di crescere in caso di necessità. Non sapete quante grandi idee di marketing sono state distrutte dall’aver voluto risparmiare qualcosa su elementi “non core” come un buon servizio di hosting.

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Novità sul pay per performance

July 5th, 2006

Grande fermento ed innovazione nel mondo del pay per click e del pay per performance!

Oggi leggo che compaiono i primi esperimenti di “call now” sul motore di Microsoft “Live”. In sostanza nella versione local compaiono degli annunci che con un click consentono di avviare una chiamata diretta all’inserzionista, anche se in questo caso nemmeno la fonte originaria della scoperta (Greg Sterling su Searchenginewatch.com) ha ricostruito se la funzione è offerta direttamente da Microsoft, dall’inserzionista oppure sia usata la tecnologia di qualche provider come ad esempio eStara o Ingenio.

Un’importante precisazione, che giustamente evidenzia anche Sterling: si tratta di un’inserzione “tradizionale” e non “pay per call”, e questo aiuta a fare distinzione fra lo strumento di marketing e il modello economico sottostante. In un periodo in cui PPC è sinonimo di keyword advertising, quando non di web marketing, mi sembra importante.