Archive for the ‘Segreti per il successo’ category

Su Siseco TV i video dell’evento “La Fisica delle Vendite”

December 21st, 2009

Il 18 Novembre presso la sede del Sole24Ore a Milano,  si è tenuto un interessante incontro sui nuovi modelli di sviluppo commerciale per le imprese, chiamato appunto “La Fisica delle Vendite”.

In quell’occasione sono stato intervistato sul tema delle opportunità offerte della lead generation via web.

Il convegno ha avuto un eccellente feedback e su Siseco TV potete vedere anche alcune testimonianze delle imprese che hanno partecipato, con i loro feedback e le loro impressioni sull’evento; naturalmente potete vedere gli interventi anche degli altri speaker.

Qui sotto invece da Slideshare potete trovare le slide del mio intervento durante il convegno, dal titolo “La lead generation come soluzione commerciale moderna”.

Le 7 abitudini del web marketer di successo

September 1st, 2009

Contenuto bonus dalla Seconda Edizione!

Abitudine n°1: obiettivi chiari

Avere le idee chiare è importante, ancora di più lo è essere specifici su quali sono le metriche di successo rilevanti per la propria  attività. Sbagliare è molto più facile di quello che si pensa: scegliere parole chiave troppo generiche e portare molto traffico al proprio sito senza che si traduca in contatti, anagrafiche o vendite, calcolare male la propria marginalità, ed investire in AdWords più di quanto il nostro budget di marketing ci concede. Sono molte le insidie, il “web marketer di successo” ha le idee chiare sui propri obiettivi, e ha identificato una serie di metriche chiave (numeri semplici da tenere sotto controllo) su cui misurare i propri progressi.

Ecco alcuni esempi di metriche da considerare non solo all’inizio ma soprattutto per la loro evoluzione nel tempo:

  • numero tot. Di parole chiave che portano traffico al sito
  • numero di parole chiave con posizionamento top10
  • numero tot. Di link al sito
  • numero tot. Di “link-domain” al sito
  • visitatori “naturali” e visitatori “pagati” (ad ex. Da AdWords)
  • bounce rate per tipo di utente
  • tasso di conversione per referral/canale.

Abitudine n°2: aspettative realistiche

Quasi importante quanto il punto n°1 è avere aspettative realistiche: uno degli errori più comuni di chi approccia il SEO, è aspettarsi cambiamenti giornalieri. I posizionamenti oscillano abbastanza spesso (specie per parole chiave non troppo competitive) ma questo segnale viene mal interpretato. È utile invece ricordarsi sempre che questo tipo di attività richiede tempo per dare risultati, e che i progressi vanno misurati nell’arco di qualche mese, e non rimanere intrappolati nel ciclo una modifica al giorno, un controllo al giorno.

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16 domande che forse avete dimenticato di farvi

October 23rd, 2006

Ecco una lista di 16 domande che forse avete dimenticato di porvi quando avete costruito il sito web per la vostra azienda, e che il management, il marketing aziendale si dovrebbero porre.

(libera versione dall’inglese – via Stuntdubl Business Search Marketing Consulting)

Perchè continuate a riadattare e riottimizzare, e lavorare al sito sembra una continua rincorsa? Probabilmente il vostro CEO (o gli altri decision maker) non si sono fatti le domande giuste. Avete bisogno di sapere come costruire e promuovere un sito dalla nascita al successo. Immaginate la vostra presenza sul web come la vorreste. Lavorate a ritroso e applicate questi principi attraverso i vari ostacoli (di tempo, budget, technology legacy, personale e di ego) che si incontrano durante le diverse fasi.

Esiste ovviamente una grande differenza tra un sito ideale costruito in una campana di vetro, con un budget illimitato e nessuna competizione, e un sito creato nel mondo “reale”.

Queste sono le domande che il vostro CEO potrebbe aver dimenticato di fare. Fate in modo che vengano fatte. Se comprendete il concetto di sito IDEALE e il valore di ciascun elemento che deve essere inserito, potrete capire come bilanciare le risorse economiche ed il tempo a disposizione per ottenere il ROI massimo sul progetto e abbattere i normali ostacoli che ogni azienda deve affrontare.

1. ABBIAMO UN DOMINIO CHE POSSA DIVENTARE UN BRAND?
Attraverso un dominio che può diventare un marchio, una volta raggiunta la massa critica iniziale, avrete ancora margine per fare un salto ulteriore. Fissate un punto nella mente del vostro utente potenziale, e la comunicazione tradizionale continuerà a lavorare per voi. Come si dice, è meno caro mantenere un utente che conquistarne uno nuovo. E’ facile perdere utenti con i .net, domini con trattini e refusi etc. poichè sarà per loro molto difficile ricordare il nome ed il corretto indirizzo del vostro sito.

2. CHI PUO’ ESSERE AFFIDABILE COME PROVIDER?
E’ inutile avere un buon progetto di marketing se poi non ci si rivolge ad un provider affidabile. Almeno programmate la possibilità di crescere in caso di necessità. Non sapete quante grandi idee di marketing sono state distrutte dall’aver voluto risparmiare qualcosa su elementi “non core” come un buon servizio di hosting.

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Novità sul pay per performance

July 5th, 2006

Grande fermento ed innovazione nel mondo del pay per click e del pay per performance!

Oggi leggo che compaiono i primi esperimenti di “call now” sul motore di Microsoft “Live”. In sostanza nella versione local compaiono degli annunci che con un click consentono di avviare una chiamata diretta all’inserzionista, anche se in questo caso nemmeno la fonte originaria della scoperta (Greg Sterling su Searchenginewatch.com) ha ricostruito se la funzione è offerta direttamente da Microsoft, dall’inserzionista oppure sia usata la tecnologia di qualche provider come ad esempio eStara o Ingenio.

Un’importante precisazione, che giustamente evidenzia anche Sterling: si tratta di un’inserzione “tradizionale” e non “pay per call”, e questo aiuta a fare distinzione fra lo strumento di marketing e il modello economico sottostante. In un periodo in cui PPC è sinonimo di keyword advertising, quando non di web marketing, mi sembra importante.