Archive for the ‘AdWords e PPC’ category

I BAN di Google, da oggi anche su AdWords…

February 8th, 2011

Come sa bene chi di voi mi legge con maggiore attenzione, fra le varie attività che il nostro gruppo svolge, attraverso il nostro brand BIQUADRA ci occupiamo anche di SEO e di SEM. Non lo facciamo intensivamente, diciamo prevalentemente per clienti “amici” o storici, con cui sviluppiamo dei progetti più articolati, nell’area del web marketing siamo più focalizzati su NOMESIA.

Beh, eravamo da qualche tempo a conoscenza della nuova policy (aggiunta senza troppo clamore da Google) di AdWords, chiamata affettuosamente “Thin site policy”. In sostanza un Ban alle “squeeze page” ovvero pagine che pubblicizzano un contenuto che può essere scaricato solamente mediante una registrazione (nome + e-mail e così via). In USA diversi forum del settore ne hanno parlato diffusamente, perchè il settore degli “affiliati” e del cosiddetto “info marketing”, così come in diversi settori di formazione, consulenza e simili ne sono stati pesantemente colpiti.

Testualmente recita così (“Information Harvesting”).

Google AdWords prohibits websites that solicit personal information from users in circumstances where it’s unclear how the information will be used. Additionally, Google AdWords prohibits the advertisement of websites that offer a free gift in exchange for personal information and websites that request personal information to get the results of a survey or quiz.

This policy applies to your website.

Violation of this policy may result in a range of actions, including the following:

  • disabling of your domain
  • disapproval of ads
  • account suspension
  • automated suspension upon setup of new accounts (ban from Google AdWords)

Examples

Examples of prohibited websites:

  • Websites that offer a free gift in exchange for personal information
  • Websites that request personal information to get the results of a survey or quiz

Examples of acceptable websites:

  • Websites that request personal information for legitimate lead generation or business purposes
  • Oggi un nostro cliente è stato simpaticamente BANNATO da AdWords. Tanto per iniziare (il cliente spende da oltre 4 anni una media di quasi 10.000 Euro al mese) nessuno dei referenti Google in Italia e a Dublino ha saputo dare una risposta immediata. La nostra “educated guess” è che sia per questa policy, perchè il cliente in questione mette a disposizione una serie di contenuti e manuali gratuiti (video, PDF, audio) da poter scaricare dietro registrazione, e siamo a conoscenza di un filone di account bannati sia in USA che in Italia.

    Io sono decisamente contrario (è un eufemismo) a questa policy perchè mentre trovo ammissibile che Google detti delle regole per essere inclusi nel proprio indice, e quindi “regolamenti” le landing page SEO che i vari siti utilizzano per il posizionamento “organico”, per quanto riguarda invece i regolamenti relativi agli inserzionisti AdWords, penso che molto spesso vadano al di là dell’accettabile. Trovo apprezzabile che Google voglia creare un livello qualitativo elevato e un ecosistema intorno ad AdWords di siti di qualità e così via.

    Però, trovo inaccettabile una policy come questa (per di più scritta in modo così vago) che consente a Google di eliminare arbitrariamente una prassi di web marketing che esiste da oltre 10 anni, direi senza grandi sconvolgimenti, anzi è (abusi a parte) una naturale forma di Permission Marketing.

    Capirei se venisse effettivamente applicata solo ai casi di affiliazione, o agli scam (truffe), o a “pratiche” poco credibili (ricco in 10gg e così via). Ma estenderla automaticamente a tutto un meccanismo, no. Anche perchè almeno della pubblicità vorrei esser libero di pubblicizzare quello che mi pare (finchè è legale) senza che Google mi dica come devo trattare i miei utenti e i miei clienti.

    AdWords made in Google per i Webmaster

    October 4th, 2010

    Facendo un check su un nuovo PortalBox di Nomesia abbiamo notato questo annuncio personalizzato AdWords per gli strumenti per i Webmaster, che si attiva utilizzando il comando “site:” nella casella di ricerca.

    (clicca sull’immagine per ingrandire lo “screenshot”)

    In questo modo chi utilizza questo comando (che, ricordiamolo, serve a verificare le pagine indicizzate da Google per un dato dominio) riceve l’annuncio che invita all’utilizzo degli Strumenti per i Webmaster, che offrono oltre a questa funzione un insieme di altri tool utili per il SEO del proprio sito.

    Un bell’esempio di uso creativo di AdWords per l’autopromozione dei prodotti Google da parte del motore.

    Presentazione da Webbit 2004 aggiornata con audio intervento originale

    November 30th, 2009

    A suo tempo Webbit che era una manifestazione decisamente interessante (ora incorporata in Smau) metteva a disposizione oltre che i PDF delle slide anche gli MP3 degli interventi dei relatori.

    Ho ritrovato l’audio del mio intervento collegato ad una presentazione che avevo messo su Slideshare da tempo, e ho pensato quindi di riproporla con anche l’intervento effettivamente fatto a voce.

    Spero mi perdonerete per il fatto che lavorando all’epoca in SEMS, faccio alcuni riferimenti a quell’azienda, mentre le slide sono caricate in grafica Biquadra (che era la titolare del profilo Slideshare quando l’ho creato alcuni anni fa).

    “Simona Ventura a poco” su AdWords

    March 30th, 2007

    Sarà che ha lasciato Lele Mora per passare a Carat, ma da oggi potete trovare Simona Ventura in offerta!

    Dobbiamo ringraziare eBay, che ce la propone all’asta in offerta speciale, sia mai che la volete usare per animare la festa di compleanno di un vostro amico…

    Già tempo fa, era venuto fuori il tema dei bid AdWords di eBay su nomi di persone.

    Google pubblica il Quality Score su AdWords

    February 22nd, 2007

    Riprendo la news da SearchEngineLand ; gli inserzionisti AdWords stanno iniziando a vedere pubblicato sui loro account il Quality Score delle loro keywords, come valore opzionale che può essere visualizzato con la funzione “Personalizza Colonne”.

    Informazioni più “ufficiali” direttamente su Inside AdWords (The official source for information about AdWords) :-)

    Al momento nessuno dei nostri account diretti o gestiti mostra questa funzione, dunque attendiamo commenti non appena vedremo live anche in Italia l’aggiornamento.

    Sembra in effetti una buona idea per rendere più trasparente il sistema per gli inserzionisti; un’ottima risposta, credo personalmente, a chi chiedeva evoluzioni ad AdWords visto il lancio di Panama e del Microsoft AdCenter. A Londra ho potuto vedere una Demo della piattaforma Microsoft, che stiamo iniziando a testare con 2 clienti internazionali; in effetti, la gestione dell’opzione di profilazione socio-demografica è molto interessante.

    Più dettagli sul viaggio a Londra per il SES 2007 in una serie di articoli che inizierà ad uscire dal weekend.

    Ma questi Local Business Ads?

    January 22nd, 2007

    Stiamo da un po’ di tempo testando, soprattutto per i clienti del segmento PMI (www.giallo3.com) inserzioni sulle Maps, Local Business Ads e così via.

    Finalmente cominciamo ad avere dati per tirare un po’ le fila, e le prime indicazioni sono decisamente buone; l’impressione è che lo strumento sia davvero potenzialmente molto interessante, soprattutto per quelle realtà che davvero, perchè PMI o perchè strettamente geo-localizzate dal punto di vista vendita/assistenza, possono beneficiare di:

    • offerte personalizzate secondo criteri locali
    • segmentazione o targettizzazione molto efficace.

    Uno dei clienti della nostra divisione Giallo3 (che serve appunto il segmento PMI) è un’azienda di pulizie (quando si dice molto glamour e web 2.0 :-)) che offre servizi di pulizia di uffici, di imprese (quindi anche disinfestazione, sanificazione) per la quale gli annunci locali stanno ottenendo performance in termini di tasso di conversione migliore della miglior combinazione keywords/text ads.

    Un risultato per certi versi anche sorprendente, soprattutto perchè sarebbe invece intuitivo ritenere che in una ricerca locale la propensione ad “alzare la cornetta” e quindi finalizzare il contatto off-line sia più elevato; questo risultato potrebbe invece indicare che alcuni utenti iniziano a considerare la comodità di farsi richiamare dall’inserzionista, compilando un form che da già all’azienda delle informazioni sulle proprie esigenze.

    Vi terrò aggiornato sui risultati…

    Nuova Interfaccia di AdWords

    October 6th, 2006

    Beh proprio nuovissima in realtà non è…

    Purtroppo come capita sempre sul web, non appena il libro è stato mandato alle stampe, Google ha deciso di introdurre alcune modifiche importanti alla interfaccia di AdWords.

    La cosa più interessante, dopo alcuni mesi di esperienza, direi che è la navigazione all’interno dei singoli AdGroups tramite “tab”; in sostanza è possibile cambiare visuale su “keywords”, “annunci” e “overview” (con split content vs search) con un semplice click su tab, una modalità più ricca e molto più 2.0.

    Vedi un esempio della nuova interfaccia.

    Per la maggior parte delle campagne, questo consente per esempio, rispetto alle versioni precedenti, di confrontare “al volo” il tasso di conversione, i costi per lead risultanti dalle diverse creatività, così da poter operare questo tipo di analisi in modo più veloce e meno “formale” direttamente da pannello e senza bisogno di stampare report.

    C’è da dire che i dati sono presenti ad esempio, ma a mio modo di vedere in maniera meno usabile, anche su AdWords Editor, sempre in beta ma rilasciato al pubblico e non solo a pochi inserzionisti selezionati.

    AdWords Editor

    Review su AdWords Editor sono state fatte su:

    Cost per action, per click etc.

    June 29th, 2006

    La straordinaria efficacia del modello pay-per-click e dei network, originariamente puramente di “search” ma oggi fatti anche in gran parte di “content” sta animando un grande dibattito sul valore assoluto del modello a performance per misurare l’advertising on-line.

    La discussione riguarda un po’ tutti, network PPC, shopbot, network di affiliazione; mi sembra corretto il punto di vista di Massimo Moruzzi su come modello economico, mezzo, strumento di comunicazione debbano essere allineati.

    Estremizzare e generalizzare è sempre difficile, si può però dire che alcuni “affilianti” (merchant etc.) non pongono grande attenzione nella gestione delle creatività, e si può anche notare che molti network stanno iniziando a proporre modelli di pay-per-performance che fanno pesantemente leva sui motori di ricerca e sul PPC per generare traffico, sia come servizi diretti che permettendo questo agli affiliati.

    La “industry” complessivamente legata al web marketing non è completamente matura in Italia, ed il fatto che non esistano grandissimi siti di content premium nel nostro paese non ha mai certo aiutato lo sviluppo dei network di affiliazione. Questo probabilmente amplifica l’effetto distorsivo di questi fenomeni di cui si parla.

    Nel nostro piccolo in Biquadra abbiamo lanciato un servizio particolarmente pacchettizzato per le PMI di web marketing a performance, chiamato Giallo3, che a breve avrà anche una estensione pay per call.