Posizionamento e SEO

Ottimizzare il sito per il posizionamento – Capitolo 4

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Vedremo i principali criteri di classificazione dei siti per Google (on-page e off-page) e su quali leve è necessario agire per massimizzare l’efficacia delle proprie pagine e del proprio sito; analizzeremo poi gli accorgimenti da avere presente nella stesura dei vari testi per poterli valorizzare nell’ottica delle keywords scelte, ed allo stesso modo come mediare tutto questo con la conversione. Infine alcuni paragrafi specifici per alcune delle principali piattaforme di pubblicazione e di e-commerce.

Affronteremo gli strumenti concreti per valorizzare al meglio le nostre paginesecondo quanto visto nel capitolo 1, migliorando così il posizionamento del nostro sito per quelle chiavi di ricerca che rappresentano il cuore della nostra attività e attrarre traffico “naturale”.

Una trattazione completa del problema richiederebbe un volume a sé, pertanto in questa guida ne copriremo le basi, le condizioni essenziali per progettare un sito, scegliere la tecnologia più adeguata ed intraprendere un progetto di visibilità. Alcuni paragrafi hanno un contenuto più tecnico e fanno riferimento a problematiche server, oppure di codice HTML; cerchiamo di evitare tecnicismi eccessivi e di rimanere ad un livello operativo, accessibile anche ai non tecnici, così da fornire comunque informazioni utili a orientarsi fra le varie soluzioni tecniche disponibili e scegliere quelle più in linea con i propri obiettivi di visibilità.

Sotto-indice del capitolo

4      Ottimizzare il sito per il posizionamento
4.1       Garantirsi l’indicizzazione del proprio sito
4.1.1       Siti multilingua
4.1.2       Contenuto duplicato
4.1.3       Cookies e sessioni
4.2       Criteri per il ranking: on-page
4.3       Criteri per il ranking: off-page
4.4       Scrivere meta-tag e testi per Google
4.4.1       Sfruttare l’arricchimento semantico dei testi
4.5       Link building
4.5.1       Link bait
4.5.2       Widget HTML
4.5.3       Article marketing e comunicati stampa
4.6       Usare i Google Webmaster Tools
4.6.1       Impostazione del sito “Settings”
4.6.2       Sitemap XML
4.6.3       Gestione accesso crawler (“Crawler access” robots.txt)
4.6.4       Ridirezioni 301 “Change of address”
4.6.5       Statistiche: clic e impression da SEO
4.6.6       Statistiche: link interni ed esterni
4.6.7       Diagnostica: errori di scansione “Diagnostics Crawl Stats/Errors”
4.6.8       Funzioni sperimentali: Visualizza come Googlebot
4.6.9       Funzioni sperimentali: Prestazioni del sito
4.7       SEO per le principali piattaforme open source
4.7.1       SEOper WordPress
4.7.2       SEO per Magento
4.7.3       SEO per OsCommerce
4.7.4       Firefox estensioni SEO
4.7.5       SEOMOZ Tools e Toolbar

Abstract del capitolo

L’evoluzione dei motori di ricerca è costante e anche se si trovano ancora dispense ed articoli che decantano l’importanza dell’inserimento di determinati meta-tag o di uno specifico valore di KD (keyword density) del proprio testo, la situazione oggi è molto mutata. In particolare per quanto riguarda Google, l’evidenza dei casi affrontati nel nostro lavoro giorno per giorno ci porta ad affermare che l’importanza dell’insieme dei criteri off-site sia superiore a qualsiasi intervento possiamo intraprendere sul codice di una singola pagina web.

Occorre inoltre aggiungere, che come molti altri operatori e commentatori hanno evidenziato, sembra evidente che Google non si “comporti allo stesso modo” in tutti i settori, in altri termini utilizzi differenti approcci (o per lo meno differenti coefficienti o diversi pesi delle varie variabili) a seconda del tipo di parola chiave che viene cercata.

Ad esempio, alcuni commentatori ipotizzano che in certi ambiti Google dia maggiore importanza ai contenuti della pagina, in altri a determinate strutture di link che portano ad essa, in altri attivi filtri successivi e relativi alle meta-correlazioni fra documenti (vedi sotto).

È impossibile dire quale sia il singolo piccolo o grande intervento che determina il successo di una attività di posizionamento; ciò che conta è costruire una architettura valida e funzionale, che sappia farsi ben digerire anche da Google.

Garantirsi l’indicizzazione del proprio sito

Per poterci posizionare efficacemente fra i risultati di Google, dobbiamo impostare un piano di attività a medio lungo termine, considerando di avere un orizzonte temporale di qualche mese. C’è però un punto di partenza irrinunciabile, assicurarci:

  • di avere reso il nostro sito ed ogni pagina per noi importante accessibile a Google
  • di avere creato delle pagine che a livello di codice HTML valorizzano al massimo il contenuto.

Come abbiamo visto nei capitoli precedenti lo spider Googlebot interrogherà il webserver che ospita il nostro dominio (sito) per chiedergli ciascuna URL correttamente linkata o presente nella nostra sitemap XML. In questo senso lo spider si comporta analogamente a qualsiasi altro “client” (in senso informatico) che effettuerà la medesima operazione.

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2 comments

  1. PageRank can also come from other pages on your website, trickling from one page to another through your internal linking, menus and such. The trick is to “sculpt” the flow of your PageRank so that it “pools” in your most important pages.

  2. andrea says:

    Vorrei sapere (così, senza malizia ma come semplice “complicazione” mentale) se per caso Google ha problemi a “mandare su nelle serp” un sito che già da tempo fa Ad-Words e quindi è un sicuro gettito di entrata quando sa, o immagina, che il proprietario del sito, trovandosi in alto nelle serp, probabilmente sospenderà la campagna Ad- Words.Cosa ne pensate?
    Andrea

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