Campagna AdWords

Creare ed ottimizzare una campagna AdWords – Capitolo 5

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Questo capitolo è una vera e propria guida passo-passo alla creazione della prima campagna AdWords, ma allo stesso tempo contiene anche una spiegazione dettagliata della struttura e del funzionamento dell’account di AdWords (così come richiesto per l’esame GAP di Google).

In più sono stati inseriti una serie di paragrafi e di temi su come impostare l’attività ciclica di ottimizzazione delle proprie campagne, che è la vera chiave per il successo.

Sotto-indice del capitolo

5      Creare e ottimizzare una campagna AdWords
5.1       Scegliere di usare Google AdWords
5.2       Distribuzione degli annunci
5.2.1       Google Search e Motori Partner di Ricerca
5.2.2       Rete di Contenuti
5.2.3       Campagna Contenuti per Keywords (Posizionamenti automatici)
5.2.4       Campagna Contenuti per Posizionamenti Scelti dall’utente
5.2.5       Profilazione demografica o altri profili
5.3       Struttura di un account AdWords
5.3.1       Aprire un account
5.3.2       Opzioni di pagamento e amministrazione
5.3.3       Campagne: scelta del “targeting” e del modello di costo
5.3.4       AdGroups – Gruppi di annunci
5.3.5       Parole chiave e opzioni di match
5.3.6       Annunci
5.4       Quality score e posizionamento degli annunci
5.5       Regole editoriali
5.6       Monitoraggio delle conversioni
5.7       Ottimizzazione
5.7.1       Strategie di bidding (offerta)
5.7.2       Gestire le parole chiave nei gruppi
5.7.3       Ottimizzare i testi degli annunci
5.7.4       Aumentare le proprie vendite e i propri lead
5.8       Bilanciare seo e ppc
5.9       Usare AdWords come fonte per il SEO
5.10    Business Center di Google Maps

Abstract del capitolo

L’obiettivo di questo capitolo è fornire le competenze e le conoscenze di base per creare, impostare e gestire con successo, in totale autonomia, una campagna con Google AdWords.

Verranno pertanto analizzati vari punti, dall’apertura dell’account, alla scelta delle parole chiave, al loro inserimento e la creazione degli annunci; infine come gestire i pagamenti secondo le diverse opzioni della piattaforma, e soprattutto come monitorare i propri risultati e ottimizzare la propria attività.

Google AdWords rispetto alla sua pur recente introduzione, permette oggi di pubblicare annunci su diversi siti e piattaforme, con diversi formati e modalità di pianificazione e pagamento. Se originariamente era lo strumento per comprare annunci pay per clic sul motore di ricerca Google, sono stati via via introdotti:

  • motori di ricerca partner
  • siti di contenuto partner
  • siti di Google ma non di ricerca (per es. Youtube)
  • campagne a CPA (cost per action)
  • campagne di visibilità (cost per impression, ovvero per visualizzazione)
  • campagne con video (anche a pay per view)
  • campagne banner.

Dunque rispetto al passato le opzioni a disposizione dell’inserzionista sono davvero molteplici, anche se per la gran parte delle esigenze le formule più semplici possono andare bene nella stragrande maggioranza dei casi.

Scegliere di usare Google AdWords

Ma quali sono le peculiarità del keyword advertising, quali sono i vantaggi che ne hanno decretato l’incredibile successo? Il network di AdWords da solo ha più di 1.000.000 di inserzionisti attivi in tutto il mondo e produce gran parte dei miliardi di dollari di ricavi di Google. Sono alla precedente stesura di questo capitolo 3 anni fa, questo numero era pari a 300.000, il che fa ben capire l’esplosione di questo fenomeno.

Un dato interessante è che solo il 30% delle ricerche fatte quotidianamente su Google mostra almeno una inserzione, ma in tal caso, il numero medio di inserzionisti presenti è di circa 5. Per questo, soprattutto la piccola impresa o attività commerciale dovrebbe operare con una certa cautela, perché è vero che il costo per clic minimo per operare su AdWords è di 0,01 euro, ma i costi medi, o quelli necessari per essere visualizzati in prima pagina sono solitamente ben più alti.

Ma cosa ha decretato l’incredibile successo del modello? La formula ha probabilmente avuto grande successo anche perché si è diffusa in un momento in cui vi era un grande scetticismo verso le formule di advertising on-line più tradizionali (banner, pop-up etc.) e nel quale la misurabilità dello strumento promozionale rappresentava davvero un grande vantaggio competitivo.

Il principale fattore che determina l’efficacia della pubblicità legata a parole chiave è probabilmente la “estrema contestualità” delle offerte, ovvero delle inserzioni, che minimizza la dispersione del traffico “acquistato”. Per questo tipo di campagna non è necessario fare delle ipotesi sulla demografia del nostro target, sui loro possibili interessi, sulle affinità editoriali delle pagine su cui acquistare spazi pubblicitari: molto più semplicemente scegliamo di metterci in contatto unicamente con coloro che hanno già espresso interesse, attraverso la “parola chiave” digitata, nei nostri prodotti, servizi o contenuti.

Il meccanismo di AdWords, che analizzeremo meglio in seguito, associa le parole chiave digitate dagli utenti alle inserzioni delle aziende, e la semplicità di accesso allo strumento, anche con budget minimi proprie del segmento PMI italiano, e di quello SOHO a livello internazionale, consente l’accesso da parte delle aziende alle proprie nicchie di mercato, e rende dunque la pubblicità fruibile per categorie di inserzionisti tradizionalmente lontane dall’advertising tradizionale. Grazie alle possibilità offerte della rete, queste nicchie possono essere raggiunte e monetizzate su scala mondiale, aprendo mercati nuovi e precedentemente irraggiungibili.

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