Archive for February, 2011

Un nuovo servizio per chi cerca clienti all’estero

February 15th, 2011

Annuncio con piacere che stiamo lanciando un nuovo servizio di Nomesia, sempre nell’ambito della lead generation, per la ricerca di nuovi clienti e vendite all’estero.

Questo servizio, EXPORT BOX, è creato specificatamente per le aziende che desiderano svolgere attività di sviluppo commerciale all’estero, cercando nuovi clienti, partner, distributori o importatori in qualsiasi paese UE o nel Mondo.

Oltre a tutte le attività di web marketing, come per ContactBox, in questo caso Nomesia si incarica si realizzare per il cliente:

  • una analisi del mercato on-line del settore per i primi 8 paesi
  • un report di convenienza dell’attivazione del servizio in ciascun mercato analizzato
  • una raccomandazione di investimento su quali mercati attivare per primi per massimizzare la resa dell’investimento.

Come sempre, nel caso di Nomesia, il prezzo è assolutamente low-cost, solo la parte di analisi potrebbe costare facilmente, se affidato ad una società di consulenza qualche migliaio di euro, ma se volete sapere a quali straordinarie condizioni lo offre Nomesia, dovrete andare sul sito a guardare 🙂

I BAN di Google, da oggi anche su AdWords…

February 8th, 2011

Come sa bene chi di voi mi legge con maggiore attenzione, fra le varie attività che il nostro gruppo svolge, attraverso il nostro brand BIQUADRA ci occupiamo anche di SEO e di SEM. Non lo facciamo intensivamente, diciamo prevalentemente per clienti “amici” o storici, con cui sviluppiamo dei progetti più articolati, nell’area del web marketing siamo più focalizzati su NOMESIA.

Beh, eravamo da qualche tempo a conoscenza della nuova policy (aggiunta senza troppo clamore da Google) di AdWords, chiamata affettuosamente “Thin site policy”. In sostanza un Ban alle “squeeze page” ovvero pagine che pubblicizzano un contenuto che può essere scaricato solamente mediante una registrazione (nome + e-mail e così via). In USA diversi forum del settore ne hanno parlato diffusamente, perchè il settore degli “affiliati” e del cosiddetto “info marketing”, così come in diversi settori di formazione, consulenza e simili ne sono stati pesantemente colpiti.

Testualmente recita così (“Information Harvesting”).

Google AdWords prohibits websites that solicit personal information from users in circumstances where it’s unclear how the information will be used. Additionally, Google AdWords prohibits the advertisement of websites that offer a free gift in exchange for personal information and websites that request personal information to get the results of a survey or quiz.

This policy applies to your website.

Violation of this policy may result in a range of actions, including the following:

  • disabling of your domain
  • disapproval of ads
  • account suspension
  • automated suspension upon setup of new accounts (ban from Google AdWords)

Examples

Examples of prohibited websites:

  • Websites that offer a free gift in exchange for personal information
  • Websites that request personal information to get the results of a survey or quiz

Examples of acceptable websites:

  • Websites that request personal information for legitimate lead generation or business purposes
  • Oggi un nostro cliente è stato simpaticamente BANNATO da AdWords. Tanto per iniziare (il cliente spende da oltre 4 anni una media di quasi 10.000 Euro al mese) nessuno dei referenti Google in Italia e a Dublino ha saputo dare una risposta immediata. La nostra “educated guess” è che sia per questa policy, perchè il cliente in questione mette a disposizione una serie di contenuti e manuali gratuiti (video, PDF, audio) da poter scaricare dietro registrazione, e siamo a conoscenza di un filone di account bannati sia in USA che in Italia.

    Io sono decisamente contrario (è un eufemismo) a questa policy perchè mentre trovo ammissibile che Google detti delle regole per essere inclusi nel proprio indice, e quindi “regolamenti” le landing page SEO che i vari siti utilizzano per il posizionamento “organico”, per quanto riguarda invece i regolamenti relativi agli inserzionisti AdWords, penso che molto spesso vadano al di là dell’accettabile. Trovo apprezzabile che Google voglia creare un livello qualitativo elevato e un ecosistema intorno ad AdWords di siti di qualità e così via.

    Però, trovo inaccettabile una policy come questa (per di più scritta in modo così vago) che consente a Google di eliminare arbitrariamente una prassi di web marketing che esiste da oltre 10 anni, direi senza grandi sconvolgimenti, anzi è (abusi a parte) una naturale forma di Permission Marketing.

    Capirei se venisse effettivamente applicata solo ai casi di affiliazione, o agli scam (truffe), o a “pratiche” poco credibili (ricco in 10gg e così via). Ma estenderla automaticamente a tutto un meccanismo, no. Anche perchè almeno della pubblicità vorrei esser libero di pubblicizzare quello che mi pare (finchè è legale) senza che Google mi dica come devo trattare i miei utenti e i miei clienti.