Michele Ficara Manganelli oggi scriveva:
Come scrive ancora Doctorow: “è un’idea terribile, conferire tutto questo potere a una sola azienda, anche a una divertente, attenta ai propri utenti e tecnologicamente eccellente come Google”.
Riportando Doctorow. C’è stato un filone di commenti su Facebook dove ha “strillato” il suo post.
Rilanciava anche un’interessante articolo di Zambardino su “come Google diventi sempre più una concreta minaccia per un equo sviluppo del web”.
Emilio Sanguigni mi ha scritto su Facebook:
ok Marco, ma google non è nato ieri, se nessuno, compresa M$ è riuscita a fare meglio ora non ci inventiamo storie
Per quanto mi riguarda, se è per quello, in Italia nessuno è ancora riuscito a fare televisione meglio di Mediaset, ma mi sembra che non la prendiamo con la stessa bonaria filosofia. I monopoli non sono mai una cosa buona, perchè dipendono dalla bontà di chi li detiene…
Nessuno vuole espropriare Google (nemmeno gli Anti-Trust USA e UE, che si sono attivati), così come personalmente non avrei espropriato Microsoft; se uno si guadagna una leadership di mercato (e lo dico da imprenditore) è giusto che la usi, soprattutto se non dipende dalla proprietà di risorse naturali (vari Petrolieri) o scarse (Telecom per esempio).
E’ meno giusto che la “ab-usi”.
Ai monopolisti nessuno richiede di regalare soldi e quote di mercato, ma di dare precise garanzie su come tale potere guadagnato sarà usato in futuro.
Il timore degli osservatori del Web è che la posizione di Google scoraggi:
- la nascita di start-up (Google monopolizza i talenti)
- crei barriere all’ingresso (come Microsoft nei PC)
- etc. etc.
Avete abbastanza link per documentarvi da soli









