Search Marketing Forum 2007

May 8th, 2007 by marcofontebasso Leave a reply »

Venerdì 4 Maggio a Milano, si è tenuto questo interessante evento sul Search Marketing, sponsorizzato da SEMS e con una presentazione di introduzione da parte di Marco Loguercio.

Sono intervenuti anche Enrico Altavilla e Giorgio Taverniti, ed è stata anche una piacevole occasione per rivedere Gaia Simonato, mia ex collega, che sarà anche relatrice al Search Engine Strategies di Milano.

Vi rimando al blog di Marco, al sito della manifestazione ed al Forum di Giorgio per le informazioni di rito, cerco invece di condividere alcune considerazioni che ho buttato giù sullo smartphone in tempo reale.

COSTA CROCIERE – Search Marketing e Crm
Già mi sembra un tema interessante, sono sempre stato convinto che al momento il mezzo abbia eccezionali capacità relazionali, e il tema di come sfruttare le informazioni raccolte dall’utente e passate dalla sua navigazione debba essere centrale, per rendere la user experience migliore (e il ROI maggiore :-) )

Considerazioni che abbiamo ben tenuto presente anche nella progettazione del nuovo portale di Last Minute Tour, che a brevissimo vedrà la luce.

Due spunti interessanti:
– considerare l’utente come in un classico CRM conversion funnel (user – registered – customer etc.)
– gestire al meglio il contatto fra il momento dell’acquisto e quello della fruizione (ad ex. nel travel… nel loro caso l’upselling di esperienze “top class”)

Due domande che mi sono sentito di fare:

  • perchè la scelta di una agenzia USA
  • perchè il budget dedicato al web èancora così basso.

La riposta alla prima domanda è stata che in Italia 4 anni fa il livello delle agenzie non era sufficiente per le loro esigenze, anche se come ha notato Marco Loguercio alcuni loro commenti hanno aperto dei punti interrogativi…

Per la seconda, come altri hanno detto (anche ING nello stesso convegno) è che non sentono di essere in grado di dare vita alla loro “cruise experience” via web. Con la banda larga contano che questo possa accadere con sempre maggior frequenza, e che quindi gli investimenti più “display oriented” e con contenuti maggiormente multimediali possano aumentare.

ALFA ROMEO E IL MARKETING ON-LINE
Alfa Romeo in Italia dedica il 3% del budget al web ma è all’estero, con una brand awareness dal 6% (UK) al 20% (DE), dove la sfida è più stimolante; hanno scelto il search anche per brand boost con un investimento su AdWords e YSM.

Sul tema del search e dei grandi brand ha anche accennato al tema (fortemente dibattuto) sulla scarsa innovatività delle grandi agenzie, che “hanno poco interesse a proporre idee innovative con web al centro, e allora è meglio magari prendere qualche specializzata in UK o Olanda”.

Per essere sinceri, non vedo però da parte di questi brand (quanto meno in Italia) una vera disponibilità ad investire sulle idee di agenzie “indipendenti”; non vorrei fosse un po’ anche la sindrome del “no one gets fired for hiring IBM”…

A margine una nota davvero significativa sulle nuove feature delle PagineGialle, che rischia di passare sotto silenzio: il moderatore ha giustamente segnalato e fatto evidenziare da Paolo Cellini (con cui ho avuto l’onore di essere co-relatore l’anno scorso al Search Engine Strategies, nel panel “Search Advertising Forum”) che questi investimenti importanti in nuova tecnologia sul prodotto da parte di Seat hanno aumentato il fatturato dell’on-line di circa il 35%.

E’ normale e anche “sano”che investire sul prodotto aumenti i ricavi organici, ma proprio perchè come dice Paolo Cellini “Seat è la principale web company italiana” va fatto risaltare questo grosso lavoro che stanno facendo, soprattutto con le positive ricadute sul business, un circolo virtuoso spesso da noi sconosciuto :-(

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