Archive for January, 2007

Search Engine Strategies Milano 2006

January 31st, 2007

Molti di voi probabilmente conosceranno già SlideShare un interessante servizio 2.0 per la condivisione di informazioni etc. basato sulla condivisione (con possibilità di sharing sociale, votazione, segnalazione) di presentazioni in formato PPT e OpenOffice.

Sfrutto il servizio per iniziare a condividere un po’ di PPT prodotti negli anni, in questo caso in particolare la presentazione al Search Engine Strategies di Milano 2006 nel workshop “Case Study European Search Marketing Campaign”.

Miti del SEO… e Google che dice?

January 30th, 2007

Vi segnalo un interessantissimo video di Matt Cutts (uno dei più “visibili” ingegneri di Google).

Risponde a domande su Google e sul processo di indicizzazione, come per esempio:

  • Siti residenti sullo stesso server/IP
  • Inclusione di JavaScript esterni
  • Siti con molte pagine
  • Update di Google Images Search

I bid di eBay

January 26th, 2007

Leggo con un certo divertimento (l’autore non me ne vorrà :-)) questo post di Andrea.

L’ipotesi che si può fare è che sia finito come parola chiave in una delle liste utilizzate da eBay sul key-adv; d’altra parte c’erano già state delle discussioni in merito all’utilizzo di liste piuttosto ampie da parte di eBay, mentre per quanto riguarda l’uso di nomi il caso famoso di Mauro.

Ricordo che alcuni avevano evidenziato come fosse ormai uso comune “biddare” liste di kws generate sulla base del traffico e non dell’effettivo DB prodotti posseduto dall’inserzionista, con il rischio di utilizzare combinazioni prive di effettivo riscontro sul sito.

Per essere precisi in questo caso ho la sensazione che in realtà il bid possa essere su “cappello” in broad match, anche se devo dire che trovo curioso che il titolo dell’annuncio sia poi in effetti “Andrea cappello”.

Come molti sapranno il comando {Keyword} consente di inserire la kw automaticamente nel corpo di un annuncio AdWords; il titolo però corrisponderà alla kw “biddata” che ha generato la corrispondenza e non dalla kw effettivamente digitata.

In ogni caso, come già detto anche da altri, è sicuramente motivo di vanto “essere una keyword” 🙂

Aggregare feed e non solo

January 25th, 2007

Segnalo a quei lettori che ancora non lo conoscessero, nonostante lo abbia già segnalato in post precedente, un approccio diverso e un po’ originale (se non altro perchè indipendente) al concetto della My Page.

Si tratta di Netvibes che fa da aggregatore di feed di diverso tipo secondo una modalità di fruizione originale, organizzata per box e per tab.

Considerata anche in USA una delle più interessanti start-up 2.0 (nonostante sia francese di nascita), l’autorevole Techcrunch ne ha parlato per la prima volta già più di un anno fa, e nel frattempo ha riunito una serie di articoli su questo prodotto.

Quest’anno ha ricevuto un round di finanziamento da 15 milioni di dollari con cui sta arricchendo il prodotto con tool sociali e community oriented. Intanto consiglio di fare un test, potendo aggregare oltre che blog o altri content, ricerca blog, web, immagini, video, Podcast e una serie di tool social come digg etc. E’ molto interessante, a mio modo di vedere anche l’organizzazione per tab, che consente di dividere i feed per una più semplice consultazione.

Il tutto con una grafica accattivante e molto 2.0, con uno sviluppo “pieno di Ajax…” (come si suol dire).

Ma questi Local Business Ads?

January 22nd, 2007

Stiamo da un po’ di tempo testando, soprattutto per i clienti del segmento PMI (www.giallo3.com) inserzioni sulle Maps, Local Business Ads e così via.

Finalmente cominciamo ad avere dati per tirare un po’ le fila, e le prime indicazioni sono decisamente buone; l’impressione è che lo strumento sia davvero potenzialmente molto interessante, soprattutto per quelle realtà che davvero, perchè PMI o perchè strettamente geo-localizzate dal punto di vista vendita/assistenza, possono beneficiare di:

  • offerte personalizzate secondo criteri locali
  • segmentazione o targettizzazione molto efficace.

Uno dei clienti della nostra divisione Giallo3 (che serve appunto il segmento PMI) è un’azienda di pulizie (quando si dice molto glamour e web 2.0 :-)) che offre servizi di pulizia di uffici, di imprese (quindi anche disinfestazione, sanificazione) per la quale gli annunci locali stanno ottenendo performance in termini di tasso di conversione migliore della miglior combinazione keywords/text ads.

Un risultato per certi versi anche sorprendente, soprattutto perchè sarebbe invece intuitivo ritenere che in una ricerca locale la propensione ad “alzare la cornetta” e quindi finalizzare il contatto off-line sia più elevato; questo risultato potrebbe invece indicare che alcuni utenti iniziano a considerare la comodità di farsi richiamare dall’inserzionista, compilando un form che da già all’azienda delle informazioni sulle proprie esigenze.

Vi terrò aggiornato sui risultati…

L’impatto culturale di Google

January 18th, 2007

Torno finalmente a scrivere dopo un lungo periodo di silenzio… ahimè davvero troppo per quelli che erano gli obiettivi; come si dice in questi casi, purtroppo altri impegni improrogabili mi hanno distolto dal piacere della blogosfera 🙂

Oggi leggo sul mio aggregatore (vi consiglio di dargli un occhio) il post di Miriam e mi viene da pensare a quanto le persone (clienti, amici, conoscenti e noi stessi) ormai utilizzino Google davvero come un “dizionario”.

Quasi il motore fosse la “porta” (non il portale eh :-)) d’accesso alla conoscenza codivisa. E mi viene subito da pensare ad un capitolo dell’ultimo libro di Baricco che sto leggendo.

Il libro si intitola “I Barbari: saggio sulla mutazione” e contiene ben tre capitoli su Google e su come possa essere considerato uno degli emblemi di quello che Baricco chiama appunto allo stesso tempo “mutazione” e “invasione”. L’idea è che sia la più pura espressione di un nuovo modo di intendere la conoscenza, per usare la metafora del libro, un accampamento di barbari nel cuore dell’Impero.

Mi pare bella l’idea che per una nuova specie di esseri (in questo caso umani), la conoscenza sia interessante solo in quanto punto di passaggio di una esperienza del Mondo costituita da una traiettoria, da un insieme di vissuti diversi per contenuto e soprattutto contesto; non più dunque un libro e basta, per esempio, ma un sincretismo di esperienze di cui il libro fa solo parte, e nel quale è interessante solo se il libro fa parte di quell’insieme.

E’ un po’ difficile sintetizzare in due parole un saggio di centinaia di pagine, ma penso sia importante inquadrare il fenomeno “search” in un contesto più ampio, per capirne l’impatto potenziale non solo sui siti web…

Nel mio piccolo, al Search Engine Strategies dell’anno scorso a Milano, nel mio PPT per il “Search Advertising Forum” avevo detto:
> Il search-mood è una modalità di accesso alle informazioni, più che un semplice
> canale (gmail = la casella e-mail organizzata, g desktop etc.).
> LE SFIDE:
> Adattarsi ai nuovi device
> Pay per call: moda o realtà?
> Creare siti “migliori”

A tal proposito vi segnalo anche questo interessantissimo post di Maurizio Goetz sulle “generazioni digitali“.